Eccola... lentamente Desirè sbatte le ciglia, un movimento quasi impercettibile... poi apre gli occhi e riesce a malapena a girarli. I fili, le flebo e tutti i tubi le impediscono il movimento del viso. La sua mano è intrecciata con un'altra. Un sorriso illumina il suo volto appena lo vede. E' lui. Uno dei pochissimi ragazzi di cui si può fidare, che non l'ha tradita mai, che non la tradirà. Le è stato accanto giorno e notte in quei giorni in cui Desirè oscillava tra la vita e la morte, le ha tenuto la mano impedendole di andarsene. Ed ora eccolo, con il viso rigato da una limpida lacrima di gioia, a godere del primo sorriso della nuova vita della ragazza. Chiama i medici, di corsa, lo fanno uscire. E solo dopo averla visitata e averle fatto qualche accertamento possono finalmente dirlo: "E' fuori pericolo... un miracolo l'ha riportata qua".
Trascorre qualche giorno... all'entrata l'aspetta un'elegante Mercedes grigio chiaro. La vede e scende dalla macchina. E' lui: Alessandro. Non molto alto, occhi scuri e profondi, sorriso contagioso e sincero. Il sole lo bacia leggero, la contentezza di rivederla fuori da quelle mura si disegna sul suo volto... lei corre verso di lui e l'abbraccia. Lo stringe forte poggiando la testa sul suo petto e lasciandosi accarezzare. Rimangono fermi, immobili, respirando lentamente all'unisono... trasmettono serenità... è l'amicizia più pura e grande per lei... forse anche per lui.
Eccolo alla fine staccarsi per prenderle la valigia e metterla in macchina. Lei apre lo sportello e sale richiudendolo ... non è cambitato niente. Anzi si... qualcosa è cambiato: ora corre verso la vita, ma la macchina va piano.
Desirè si gira è lo guarda mentre serio e contento guida verso casa di lei... forse anche qualche altra cosa è cambiato...
Rum&Nutellina







